Aurelia Albertocchi
L'arte del Dinamismo

“Il segno è l’anima dell’arte”

Lo studio del movimento e la presenza del colore sono predominanti nelle opere di Aurelia: è dal connubio di questi due elementi che prendono vita le figure che popolano i suoi quadri.  I gesti e i movimenti di ballerine, atleti e musicisti vengono analizzati e scomposti in una sequenza di fotogrammi per rendere il senso della fluidità del movimento.

Nelle prime opere l’eleganza e l’agilità dei movimenti sono rese grazie alla pulizia delle linee. Le volumetrie morbide donano ariosità ai gesti, mentre i volti sono solo accennati da pochi segni. Sullo sfondo bianco, linee nere nervose ed asciutte, dall’andamento leggermente ricurvo, sintetizzano figure di coppie di ballerini allacciati in passionali passi di danza. I loro corpi sembrano fondersi l’uno nell’altro, tanto che appare difficile distinguerne nettamente i contorni. L’eleganza e l’agilità dei movimenti sono rese grazie alla pulizia delle linee. Le volumetrie morbide donano ariosità ai gesti, mentre i volti sono solo accennati da pochi segni. 

8. 1988/24 GOAL! Tecnica mista su carta 25x33 cmL’uso della linea, dei contorni e l’abbondanza di dettagli, con il tempo, hanno ceduto il posto al colore che viene usato per definire la figura umana e rappresentare la continuità del movimento. La materialità dei corpi si scioglie nella rappresentazione simultanea della successione d’immagini determinata dal moto.

Soprattutto negli acquarelli, in cui i volti e la figura umana sembrano essere solo un pretesto per studiare l’effetto prodotto dall’accostamento di colori brillanti e vivaci. 

Flavia Motolese