Taiji Quan - Introduzione Generale
 

Il Taiji quan chiamato letteralmente “Pugilato della suprema polarità” è un’arte marziale.

Lo scopo principale della pratica originariamente era quello di mettere in condizione il praticante di impegnarsi in un combattimento con la consapevolezza di essere in grado di affrontare qualsiasi avversario con buona prospettiva di poter vincere. Influenzata dalla filosofia taoista che considera come il principio più importante di vita sia l’armonia fra l’uomo e la natura e l’armonia fra l’uomo, la comunità e sé stesso, la pratica diviene nel corso degli anni uno dei pilastri più importanti che sostengono il fondamento della medicina tradizionale cinese insieme con la pratica di Qigong. La realizzazione di questa grande armonia che percepiamo ogni volta che ripetiamo gli esercizi della pratica, può stimolare l’uomo a scoprire i suoi straordinari poteri e stimolare l’interesse e la passione per l’allenamento; così può succedere di far nascere “miracoli” durante un vero combattimento.

Nella pratica è fondamentalmente importante l’integrazione fra fisico, mente e spirito, la quale dà la possibilità di costruire un modello di vita più sano e più armonioso.

Poiché gli studiosi di questa disciplina hanno confermato, al di là della pratica marziale, l’utilità di queste movenze per il beneficio della salute e come medicina personale. Questa disciplina era stata sempre tramandata da famiglia a famiglia; al fine di permetterne la pratica alle masse, gli studiosi hanno pensato di creare una forma più semplice alla portata di tutti.

A questo scopo, il Ministero dell’Educazione di Pechino, nel 1956 ha creato un’apposita commissione formata dai migliori maestri esistenti per elaborare una forma adatta anche alle persone anziane, quelle che forse hanno maggior bisogno di alleviare i cosiddetti acciacchi dovuti all’età.

E’ nata così la Forma 24, giustamente la più praticata nel mondo.

Al giorno d’oggi, infatti, anche se il maestro spiega l’aspetto marziale di ogni mossa, come è giusto che sia, in pratica l’esecuzione di questa disciplina è considerata come una “meditazione in movimento”, con lo scopo di portare indiscutibili benefici alla salute raggiungendo un miglior equilibrio psico-fisico e una perfetta armonizzazione del “qi”, l’energia interna situata nel ‘dantian’ (addome).

Mentre per poter praticare il taiji quan in forma marziale è indispensabile una buona costituzione fisica ed un’età adeguata, la sua pratica in senso salutistico è consigliata a persone di qualsiasi età, anche in presenza di condizione di parziale disabilità.

In ogni caso, anche chi lo pratica a scopo  salutistico, non dovrebbe mai dimenticare che il taiji è un’arte marziale, le cui origini vanno ricondotte all’arte del combattimento codificata da Chang San Fen circa 850 anni fa.


Il Taiji quan nel corso del tempo si è suddiviso in differenti stili, mantenendo comunque una base comune. Essi sono:

- Stile Chen 陈式太极拳

E’ il più antico, creato dal Maetro Chen Wangting 陈王廷, nato nel 1580 e morto nel 1660, quindi vissuto fra la fine della Dinastia Ming e l’inizio della Dinastia Qing. Era di una famiglia del paese di Cenjiagou, nella contea di Wenxian, nella provincia di Henan. Nonostante nel tempo si siano create differenti varianti, ha sicuramente mantenuto uno spirito marziale più evidente di quello che si può trovare negli stili da esso derivati. Alterna movimenti lenti a movimenti esplosivi, con calci sferrati durante salti in aria.

- Stile Yang 杨式太极拳

Creato dal Maestro Yang Luchan 杨露禅, nato nel 1799 e morto nel 1872. E’ nato nel paese di Yongnian, provincia di Hebei. Deriva dallo stile Chen, però al contrario di questo, è formato da movimenti lenti, omogenei, gentili, grandi e ampi, ed è il più diffuso in tutto il mondo. La sequenza più completa è la forma 108. Dopo la fondazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, allo scopo di far conoscere questa disciplina a gran parte della popolazione, sia per i benefici che possono derivare dall’esercizio fisico, sia per dare la possibilità di curarsi da sé come medicina personale, il Ministero dell’Educazione di Pechino, nel 1956 ha deciso di istituire una forma semplificata basata su varie sequenze popolari prendendo spunto da diverse scuole di stile Yang. Questa forma di 24 posizioni è pure chiamata  “Beijing Yang 24”. Questa forma semplificata ha notevolmente aiutato il popolo cinese a conoscere e praticare, nei giardini pubblici, nelle piazze, ovunque fosse possibile, le sequenze del Taiji quan, compiendo in questo campo un passo da gigante come non era mai avvenuto in Cina. In precedenza la conoscenza e pratica del Taiji era quasi mistica e tramandata esclusivamente fra alcune famiglie. La forma 24 è l’unica codificata e ha permesso a milioni di persone di avvantaggiarsi dei benefici della pratica del taiji. Esiste pure la Forma 12, che non richiede grande bravura, ma è molto utile per iniziare dall’asilo ad insegnare ai bambini i rudimenti di questa splendida disciplina, così da invogliarli in seguito all’apprendimento di forme più complesse.

- Stile Wu 吴式太极拳

E’ stato creato da due maestri, padre e figlio. Il padre, Quan Yuo  全右(di etnia manciù), nato nel 1834 e morto nel 1902, venne in seguito riconosciuto come di etnia Han, prendendo così il cognome Wu. Il figlio si chiamava Wu Jian Quan, nato nel 1870 e morto nel 1942. Questo stile ha sviluppato maggiormente movimenti di flessibilità, di lentezza e di armonia, per cui i suoi movimenti sono rilassanti e spontanei. Si è diffuso molto in occidente perché, per la sua caratteristica di flessibilità, viene incontro alle esigenze delle popolazioni occidentali sofferenti di problemi posturali, mal di schiena, dolori articolari, dolori alle ginocchia, ecc. Questo stile, basato su pochi movimenti lenti, specie nella forma 16, permette di migliorare efficacemente  tutti questi problemi; ha infatti creato più dialogo fra la disciplina del taiji quan e la medicina tradizionale cinese.

- Stile Wu/Hao 武式太极拳/郝式

Stile creato dal Maestro Wuheqing 武河清, nato nel 1812 e morto nel 1880. Di famiglia benestante, primo di tre fratelli, che praticavano già da bambini l’arte marziale. Dopo aver imparato lo stile Chen, divenne allievo del Maestro Yang Luchan 杨露, fondatore dello stile Yang e loro compaesano.  Successivamente egli creò lo stile che prende il suo nome. Un suo allievo importante fu Hao Weizhen 郝為真, che aggiunse il suo nome a questo stile. E’ uno stile fondato sui concetti taoisti di Yin e Yang mescolando diversi sistemi.

- Stile Sun 孙式太极拳

E’ stato creato dal Maestro Sun Fu Quan 孙福全, nato nel 1861 e morto nel 1932, di nome anche Lutang 禄堂, introducendo alcune sequenze derivate dal Xingyiquan e dal Baguazhang.


Oltre ai cinque stili principali, sono stati creati numerosi stili che si possono considerare cugini del Taiji quan. I principali sono:

- Stile Hulei - Hulei 

E’ stato creato dal Maestro Li Jing Yan e deriva dallo Stile Zhao Bao. E’ caratterizzato da movimenti circolari esplosivi, che ricordano la potenza e l’imprevedibilità del tuono, da cui prende il nome.

- Stile Fu  - Fushi 

E’ stato creato dal Maestro Fu Chen Sungconsiderato uno delle “Cinque Tigri del Nord” e chiamato anche Fu Qiankun, cioè “due degli otto trigrammi”. Era nato nel villaggio di Biyangxian, nella provincia di Henan. Per creare il suo stile, ha inserito nel sistema Wudang elementi e sequenze del Taijiquan.

- Stile Hunyuan -  Hunyuan 

E’ stato creato dal Maestro Feng Zhiqiang. Pur  prendendo come base lo Stile Chen, se ne differenzia alquanto; infatti si concentra sul Qigong, una pratica per preservare la salute.

- Stile Tanglangquan - Tanglang 

Lo Stile Tang Lang Quan (Pugilato della Mantide Religiosa) è uno stile esterno nato nel nord della Cina, creato dal Maestro Wang Lang, che imita le movenze della mantide religiosa.E’ uno stile micidiale, utilizza tecniche di leva e permette di sferrare attacchi imprevedibili e decisi contro le parti più vulnerabili del corpo.

- Stile Meihua Tanglangquan -Meihua Tanglang 

Lo Stile Meihua Tanglangquan ( Pugilato della Mantide Religiosa del Fiore di Prugno), pur imitando le movenze di questo insetto, è caratterizzato da movimenti fluidi e continui, come il fiorire dei prugni.

- Stile Rou-quan - Rou 

E’ uno stile interno di Shàolin, creato dal monaco Huì-ke. Privilegiando l’utilizzo della forza interna “qi”, è appropriato per le persone anziane per mantenere inalterate le proprie forze psico-fisiche.


Quasi tutti gli stili di taiji, oltre alla forma a mani nude, comprendono anche forme con armi (spada dritta-jian, dao, ventaglio, ecc.)

Giada Zhao 

esperta della filosofia Taoismo e Maestro di taiji